l'identita' nazionale
francia: esplosione in una centrale nucleare
italia: esplosione in una fabbrica di fuochi d'artificio
niente come le tragedie per mostrare il carattere di un popolo
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francia: esplosione in una centrale nucleare
italia: esplosione in una fabbrica di fuochi d'artificio
niente come le tragedie per mostrare il carattere di un popolo
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Pel(l)acani
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9:42 AM
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Si chiamera' "Italia - l'Occidente al Tramonto", con un nome forse
troppo altisonante per la natura delle vicende narrate, il nuovo
format prodotto dalla brasiliana "Galinha d'ouro" e dalla cinese
"Great Wall Escape".
Si tratta del primo format televisivo in cui si narra il declino e la
morte di una nazione semplicemente filmandone la quotidianita'.
Acquistata dalle due societa' per 25 milioni di dollari, un bar con
stabilimento balneare a Angra Dos Reis e una fabbrica di preservativi
a Shizoujan, l'intera nazione italiana sara' costretta a uscire da
tutti gli organismi internazionali e a rinunciare al proprio status di
stato indipendente per vedersi trasformata in soggetto/oggetto
televisivo.
Gli autori sinocarioca pensano al momento al lancio del programma, 24
ore in diretta, sulla tv via cavo, ma non escludono la possibilita' di
uno sbarco su internet se la raccolta pubblicitaria e gli ascolti
dovessero dare buoni risultati da subito. A questo proposito, la
direzione congiunta delle due societa' ha comunque assicurato alla
uscente proprieta' almeno mille giorni in onda, cosi' da dare il tempo
agli ex-cittadini, ora tutti assunti come comparse generiche, di
abituarsi alla nuova situazione. Non mancano ovviamente i problemi,
vista l'assenza di una legislazione in merito, primo fra tutti quello
della gestione dell'ordine pubblico: non si e' infatti ancora deciso
se la punizione dei reati (per ora saranno considerati tali solamente
quelli contrari ai 10 comandamenti e al libretto rosso di Mao) debba
essere eseguita da comparse in tenuta militare o se invece ogni
singolo caso sara' affidato al televoto.
Tuttavia le due societa' sono ottimiste sull'esito della loro
scommessa e, anzi, stanno pensando a dei possibili sequel, nel
malaugurato caso, per le concessionarie della pubblicita', che
l'Italia si estinguesse prima del previsto, puntando su Haiti, Grecia
e, perche' no, anche Stati Uniti.
La messa in onda dovrebbe avvenire entro la settimana, ma i primi
spezzoni gia' visibili su FragolaK Channel danno l'idea di un
programma potenzialmente esplosivo, in tutti i sensi.
Non e' invece ancora stato definito il nome da dare a questa nuova
forma di intrattenimento televisivo, cosi' come si sta cercando
velocemente di dare un inquadramento giuridico-economico ai milioni di
ex-cittadini e ora comparse, momentaneamente senza stipendio e diritti
in quanto non inquadrabili in alcun tipo di contratto (quello delle
comparse di Cinecitta', rispolverato per l'occasione, ha il grosso
problema della definizione della durata della collaborazione, in
questo caso non certo predeterminabile). Tuttavia, data la situazione
in cui versavano prima dlela messa all'incanto, e' probabile che con
tre pasti al giorno assicurati e qualche comparsata di VIP stranieri
sul set la Galinha d'ouro e la Great Wall Escape possano facilmente
conquistarsi la fiducia dei nuovi sottoposti.
Non perdetevi quindi "Italia - l'Occidente al Tramonto".
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Pel(l)acani
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1:03 PM
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Il testo che segue e' conforme alle regole passate, presenti e future dell'AGCOM. Chi la pensa diversamente se la vedra' con Superciuk.
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Pel(l)acani
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7:09 PM
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Pel(l)acani
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9:46 PM
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aniene guzzanti licio gelli frattini referendum
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Pel(l)acani
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7:28 PM
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Non c'e' che dire, abituato a una permanenza politica ostinatamente minoritaria, quasi di nicchia, tutto questo "uniti alle armi" che dalle amministrative porta al referendum inizia a stancarmi come un bicchiere di troppo di Coca Buton.
Speriamo che l'emergenza passi presto e si possa rapidamente tornare a stare con i simili piuttosto che con i meno dissimili (che poi son tali solo su alcuni aspetti, su altri anni luce).
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Pel(l)acani
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10:12 AM
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La moderna, mente-aperta, colta, vetero-svincolata, post-ideologica, (vegetariana?) tribu' del web ha avuto molto a che fare ultimamente con due questioni di fondamentale importanza per le sorti della Repubblica Democratica dello Stivale. Non il nucleare, non le manovre di Tremonti-Sacconi sui contratti da proporre ai giovani italiani, nemmeno sulla guerra o sugli sversamenti di nitrati dal Po che hanno ucciso tonnellate di potenziali fritture miste nell'Adriatico sud romagnolo-nord marchigiano.
No, il tema e' il sessismo nella pubblicita', sia essa politica o commerciale (ma c'e' differenza tra le due?). E con scarti schizzofrenici da far impallidire Basaglia.
Nel filone duri e puri (ma capirete come il primo aggettivo usato scatenera' vibrate proteste), i Santi Precari autorganizzati se la prendono con un manifesto elettorale del PD reo, mostrando una spada di Alberto da Giussano ammosciata, di scendere al prosaico linguaggio e retroterra culturale (sessita, appunto, misogino e maschilista) degli slogan celoduristi della Lega e delle barzellette di Mister B. Peccato che cotanto rigore di pensiero si lasci sfuggire il fatto che la parodia, come la satira, la caricatura e tante altre forme giullaresche di presa per i fondelli, debba per sua natura adottare il linguaggio dell'oggetto da deridere, pena lo "scadimento" a forme di critica meno ludiche e immediate. Lasciando intatta la liberta' di ognuno di giudicare l'effettiva riuscita della campagna pd-ina o delle armi in possesso dei pd-ini stessi per contrastare Mister B e i suoi cani custodi, appare quanto meno spropositato e pretestuoso il richiamo all'utilizzo di un linguaggio sessista per mettere in ridicolo chi su quel linguaggio costruisce consenso e fortuna politica.
Nel filone easy chic&cheap, invece, va inserito l'apriti cielo aperto dalle dichiarazioni di Giovanardi (le ennesime) sulla pubblicita' dell'Ikea vagamente gay-friendly. Il pensiero del sottoscritto su Giovanardi non puo' essere qui riportato, in quanto penalmente rilevante, ma cio' non toglie che andrebbe quanto meno notato come a gettare il primo sasso in direzione sessista sia stata proprio la moderna, mente-aperta, colta, vetero-svincolata, post-ideologica multinazionale del mobile fai da te, che ha ben pensato di usare un orientamento sessuale (che forse questo significhi avere un atteggiamento sessista?) per farsi della pubblicita', cioe' per cercare di vendere qualche truciolato slovacco o ceramica turca in piu'.
Questa reiterazione all'infinito del concetto che "il nemico del mio nemico e' mio amico" sta portando a corto circuiti continui e ormai fuori controllo tali da far sorgere qualche lecito dubbio sull'esistenza, qui e oggi nella Repubblica Democratica dello Stivale, di qualcosa di veramente altro, o di qualcosa in grado di riconoscere il veramente altro, da Mister B e dal suo circo itinerante.
Avanti cosi', che il futuro e' sempre piu' indietro e lontano!
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Pel(l)acani
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6:19 PM
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Una soffusa luminescenza celeste e inessenziale è ciò che nella fenomenologia della visione umana corrisponde al darsi di un preciso tipo di luce, quello generato dall'Effetto Čerenkov – Čerenkov, uno dei tanti e grandi fisici allevati in seno al socialismo reale.
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\3u3u
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2:01 PM
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La posizione espressa dalla presidente dei giovani industriali Guidi getta una luce sinistra (un'ulteriore luce sinistra) sul futuro della penisola-stivale. La convinzione, assai diffusa, che esistano forme di cultura e processi di formazione "inutili", infatti, non può non mettere in allarme chi cerca di disegnare, o anche solo immaginare, per l'Italietta un futuro fuori dalle sabbie mobili attuali.
Senza scomodare (fin troppo facili) interpretazioni politiche o di contrapposizione tra pensiero unico e altri piu' validi pensieri, la posizione della Guidi è fallace già all'interno dell'ambito culturale, economico e sociale in cui nasce.
Non sono pochi e non sono ininfluenti quelli che ormai da qualche anno indicano i servizi alla persona come il settore di maggior sviluppo nel prossimo futuro. Non sono pochi e non sono ininfluenti quelli che ormai da qualche anno indicano nelle componenti immateriali della produzione manifatturiera gli elementi strategici fondamentali per lo sviluppo di un'economia nel prossimo futuro. Non sono pochi e non sono ininfluenti quelli che ormai da qualche anno indicano in queste componenti l'unica risposta possibile da parte delle economie più mature al progressivo spostamento delle attività strettamente produttive nei paesi di più recente industrializzazione (emergenti o meno che dir si voglia).
La risposta alla crisi del sistema economico italiano prospettata dalle parole della Guidi va esattamente in direzione contraria: servizi subordinati all'attività manifatturiera invece che in grado di guidare quest'ultima, formazione tecnica ("il saper fare") invece che teorica ("il saper come fare"), formazione tecnica ("lo strumento" e "l'atto") invece che formazione umanistica ("il pensiero" e "il metodo"). I risultati di questi atteggiamenti sono oggi uno dei problemi principali della nostra economia: operai in diretta concorrenza con quelli sottopagati e sottogarantiti dei nuovi centri manifatturieri mondiali, cervelli in fuga, una bilancia commerciale tecnologica con un deficit spaventoso e tendenzialmente esplosivo.
Più che l'opinione in sé espressa dalla giovane industriale Guidi, già ora comunque in una posizione di privilegio rispetto alla possibilità di influenzare le linee di sviluppo dell'Italia, preoccupa come tale opinione non abbia scatenato, nelle istituzioni pubbliche, economiche, culturali e sociali, una reazione tangibile (l'unica pare questa).
Mancanza di coraggio o mancanza di idee alternative? Non saprei quale delle due sarebbe il male minore.
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Pel(l)acani
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9:56 PM
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\3u3u
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9:22 AM
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\3u3u
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11:50 PM
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C'erano due signori molto compiti, educati e dall'aria e dall'eloquio di chi certamente medita su cio' che dice, impegnati in un duetto che oseremmo definire, senza timore d'offendere, d'un certo spessore culturale. Disquisivano, i due, dei danni arrecati a un paese, che per comodita' chiameremo Italia, da un individuo, che per comodita' chiameremo presdelcons, padrone di mezzi d'informazione, mezzi di distrazione, mezzi politici e mezzi economici.
Si potevano cogliere, in sottofondo, profonde analisi sul decadimento etico e morale di un paese, sempre quello di prima, portato avanti con assidua e spregiudicata continuita' da chi, sempre quello di prima, sa bene che guidare le ignoranze e' piu' facile che guidare le coscenze.
E poi dobbiamo esserci distratti, perche' all'mprovviso al posto dell'aulico duetto, e' stato letto l'appello per la riconsegna della bara di un noto presentatore tv, in forza al tipo gia' citato sui canali che avrebbero annientato lo spirito del paese gia' citato.
Ti piace vincere facile, tizio che per comodita' avevamo chiamato presdelcons?
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Pel(l)acani
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7:20 PM
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"Il debito pubblico italiano si e' moltiplicato per otto volte tra il 1980 e il 1992 per colpa dei governi con i comunisti in primo piano"
Infatti:
fino al 4 aprile 1980 Cossiga I DC PSDI PLI
fino al 18 ottobre 1980 Cossiga II DC PSI PRI
fino al 28 giugno 1981 Forlani DC PSI PSDI PRI
fino al 23 agosto 1982 Spadolini I DC PSI PSDI PLI PRI
fino al 1 dicembre 1982 Spadolini II DC PSI PSDI PLI PRI
fino al 4 agosto 1983 Fanfani V DC PSI PSDI PLI
fino al 1 agosto 1986 Craxi I DC PSI PSDI PLI PRI
fino al 17 aprile 1987 Craxi II DC PSI PSDI PLI PRI
fino al 28 aprile 1987 Fanfani VI DC
fino al 13 aprile 1988 Goria DC PSI PSDI PLI PRI
fino al 22 luglio 1989 De Mita DC PSI PSDI PLI PRI
fino al 12 aprile 1991 Andreotti VI DC PSI PSDI PLI PRI UDS
fino al 28 giugno 1992 Andreotti VII DC PSI PSDI PLI
fino al 28 aprile 1993 Amato I DC PSI PSDI PLI
Vivevamo in un Soviet e non ce ne siamo mai accorti.
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Pel(l)acani
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2:47 PM
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"in sei mesi dobbiamo arrivare a stabilire che e' lecito intraprendere e fare tutto quello che non e' espressamente vietato dalla legge"
Silvio Berlusconi, gennaio 2011
"la differenza tra me e lei e' che lei fa solo quello che e' permesso, mentre io faccio tutto quello che non e' espressamente vietato"
Fedele Confalonieri, un paio d'anni fa a Report
E' bello quando gli squali gettano la maschera e rivendicano le proprie azioni.
Ci si sente meno in colpa a odiarli sempre e comunque, in tutto quel che sono e fanno.
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Pel(l)acani
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7:01 PM
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Inspiegabilmente passata quasi inosservata, l'annunciazio' del trio dei miracoli (sacconigelminimeloni) della grande soluzione al problema del lavoro ai giovani (del lavoro per i giovani) a me turba invece assai.
E convinto che, data la totale mancanza di pensiero autonomo del trio, la sparata sia nata da quel servizio del tg che parlava di circa 3000 posti da pasticcere vacanti, continuo a pensare a quella storiella francese del '700.
A Maria Antonietta, al pane e alle brioches.
E alla ghigliottina.
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Pel(l)acani
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10:03 PM
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