9/13/2011

l'identita' nazionale

francia: esplosione in una centrale nucleare
italia: esplosione in una fabbrica di fuochi d'artificio

niente come le tragedie per mostrare il carattere di un popolo

7/12/2011

la rivoluzione della tv

Si chiamera' "Italia - l'Occidente al Tramonto", con un nome forse
troppo altisonante per la natura delle vicende narrate, il nuovo
format prodotto dalla brasiliana "Galinha d'ouro" e dalla cinese
"Great Wall Escape".
Si tratta del primo format televisivo in cui si narra il declino e la
morte di una nazione semplicemente filmandone la quotidianita'.
Acquistata dalle due societa' per 25 milioni di dollari, un bar con
stabilimento balneare a Angra Dos Reis e una fabbrica di preservativi
a Shizoujan, l'intera nazione italiana sara' costretta a uscire da
tutti gli organismi internazionali e a rinunciare al proprio status di
stato indipendente per vedersi trasformata in soggetto/oggetto
televisivo.
Gli autori sinocarioca pensano al momento al lancio del programma, 24
ore in diretta, sulla tv via cavo, ma non escludono la possibilita' di
uno sbarco su internet se la raccolta pubblicitaria e gli ascolti
dovessero dare buoni risultati da subito. A questo proposito, la
direzione congiunta delle due societa' ha comunque assicurato alla
uscente proprieta' almeno mille giorni in onda, cosi' da dare il tempo
agli ex-cittadini, ora tutti assunti come comparse generiche, di
abituarsi alla nuova situazione. Non mancano ovviamente i problemi,
vista l'assenza di una legislazione in merito, primo fra tutti quello
della gestione dell'ordine pubblico: non si e' infatti ancora deciso
se la punizione dei reati (per ora saranno considerati tali solamente
quelli contrari ai 10 comandamenti e al libretto rosso di Mao) debba
essere eseguita da comparse in tenuta militare o se invece ogni
singolo caso sara' affidato al televoto.
Tuttavia le due societa' sono ottimiste sull'esito della loro
scommessa e, anzi, stanno pensando a dei possibili sequel, nel
malaugurato caso, per le concessionarie della pubblicita', che
l'Italia si estinguesse prima del previsto, puntando su Haiti, Grecia
e, perche' no, anche Stati Uniti.
La messa in onda dovrebbe avvenire entro la settimana, ma i primi
spezzoni gia' visibili su FragolaK Channel danno l'idea di un
programma potenzialmente esplosivo, in tutti i sensi.
Non e' invece ancora stato definito il nome da dare a questa nuova
forma di intrattenimento televisivo, cosi' come si sta cercando
velocemente di dare un inquadramento giuridico-economico ai milioni di
ex-cittadini e ora comparse, momentaneamente senza stipendio e diritti
in quanto non inquadrabili in alcun tipo di contratto (quello delle
comparse di Cinecitta', rispolverato per l'occasione, ha il grosso
problema della definizione della durata della collaborazione, in
questo caso non certo predeterminabile). Tuttavia, data la situazione
in cui versavano prima dlela messa all'incanto, e' probabile che con
tre pasti al giorno assicurati e qualche comparsata di VIP stranieri
sul set la Galinha d'ouro e la Great Wall Escape possano facilmente
conquistarsi la fiducia dei nuovi sottoposti.

Non perdetevi quindi "Italia - l'Occidente al Tramonto".

7/06/2011

Ho fermato chi fermava il progresso

Il testo che segue e' conforme alle regole passate, presenti e future dell'AGCOM. Chi la pensa diversamente se la vedra' con Superciuk.

Ieri ho investito una vecchia. In pieno, di giorno, sulle strisce. Non e' che non l'avessi vista, l'ho proprio centrata volontariamente. E non mi sono fermato a vedere come stava, sarebbe stato come fermarsi per farla passare. Ma forse e' meglio spiegare.


Alle 19:25 scendevo a tutta velocita' da Via Azzurra, diretto alle Roveri (passando pero' da dietro Scandellara per evitare gli ingorghi di via Massarenti) per riuscire a prendere prima della chiusura, alle 19:30, l'unica resistenza AH-456 CEU rimasta in tutta Bologna. A cosa serviva la resistenza? A riparare in nottata l'impianto di riscaldamento/condizionamento del nuovissimo Facebook Megastore di via D'Azeglio, la cui inaugurazione e' prevista per oggi alla presenza di autorita', VIP e scrocconi dei buffet. Senza quella resistenza non si sarebbe potuto fare nulla, non perche' la gente avrebbe sofferto un po' di caldo, ma perche' tutti i server e gli altri PC che gestiscono la domotica di tutto lo Store sarebbero andati in fusione dopo un quarto d'ora, rendendo l'intero palazzo inagibile.
Dunque quella era la mia missione: recuperare la resistenza, riparare l'impianto, permettere l'inaugurazione e quindi il rilancio della zona centrale di Bologna, con un indotto di decine di persone al giorno, forse anche piu', a popolare bar e altri esercizi commerciali della zona. E un asilo aziendale aperto anche ai non dipendenti dello Store (che hanno 40 anni ma sono stagisti non retribuiti perche' alla prima esperienza di lavoro dopo 4 master, e di figli nemmeno l'ombra). E un Internet Point. Senza la resistenza niente di tutto questo sarebbe stato possibile. Gli americani titolari della licenza infatti avrebbero giudicato la mancata inaugurazione, anzi il fallimento dell'inaugurazione, una pecca troppo grande da parte dei concessionari bolognesi, ne avevano gia' avuto il sospetto quando questi avevano posto strani paletti alla possibilita' di consumare cibo e bevande all'interno di punti ristoro dello Store in ora serale per via di poco comprensibili leggi comunali anti degrado, ma ora ne avrebbero avuto la certezza. L'investimento gia' finanziato sarebbe stato rimborsato, oltre che da consistenti cause giudiziarie per inadempienza contrattuale, dall'affitto dell'immobile a una sala con slot machines, una gelateria da chiamarsi esclusivamente Gianni, l'ufficio per la cessione del quinto della pensione e una toelettatura per criceti e cani di taglia simile.
Quindi, io ero in missione per il progresso, il rilancio economico, il superamento del degrado, il benessere della collettivita'. Ma ecco che in questa cavalcata eroica, con i Bad Religion a farmi da supporto morale, verso la fine di Via Azzurra capisco da alcuni movimenti di auto davanti a me che si sta per abbassare il passaggio a livello di Via Rimesse. Maledizione, e' la rovina, non posso permettermi una sosta di qualche minuto per far passare quella cosa inutile che e' la Suburbana. Devo passare assolutamente, il padrone dell'ingrosso di elettrotecnica era stato chiaro: arrivi prima delle 19:30 perche' io devo andare in Riviera per il week end. Nemmeno l'ipotesi di pagarlo il doppio o il triplo aveva funzionato: lui doveva andare in riviera per il week end, anche se era solo martedi. "Perche' c'e' la crisi e non si lavora piu' come una volta" aveva aggiunto.
Decido quindi di accelerare, so che con strada libera riuscirei a passare prima dell'abbassamento del passaggio a livello, qui si tratta solo di schivare quelle poche macchine che ho davanti, ma la strada e' larga e ce la farei facilmente, e un paio di scooter che non si capisce da che parte devono andare ma quando gli sono a un metro gli suono il clacson sotto al casco e vedi come si spostano.
Ma non avevo fatto i conti con la vecchia. Eccola comparire all'incrocio con via Massarenti, intenzionata ad attraversare via Azzurra per via di un semaforo pedonale verde, incurante del fatto che io stia arrivando a forte velocita' (chissa' se mi ha visto?) e non riuscirei neanche volendo a fermarmi in tempo. Volendo, ecco la parola chiave. Io non voglio, non posso: dalla mia ci sono il progresso, la crescita economica, il superamento della crisi di tutta la citta', nuovi posti di lavoro, piu' modernita'. Dalla sua c'e' solo un fottutissimo semaforo pedonale verde. Ho solo una lieve esitazione sull'acceleratore, perche' per un attimo penso di infilarmi alle sue spalle, ma capisco che non ce la farei, vado troppo forte e lei troppo piano. Riprendo ad accelerare subito, mentre c'e' lo schianto (credevo peggio, la vecchia vola via nemmeno sfiorando il mio parabrezza) penso alla Val di Susa, se la' carabinieri e polizia, in nome delle mie stesse motivazioni, possono recintare, picchiare, arrestare, anche io avro' ben la liberta' di investire una vecchia che si oppone fisicamente al progresso della comunita'. Ma ormai e' passato, sono lanciato in mezzo all'incrocio, sento la seconda sbarra del passaggio a livello colpirmi l'antenna della macchina, ma anche questo ostacolo e' passato.
La citt� avra' il suo nuovo rinascimento, turisti idioti multimediali verranno da tutto il paese, forse anche dall'estero, a vedere il primo (e unico per almeno sei mesi) Facebook Megastore d'Europa. Hanno detto che tutto l'indotto potrebbe valere diverse centinaia di milioni di euro l�anno, roba che i musei, la cineteca, le torri e San Luca impiegherebbero cinque anni a fare.
Ho pensato che potrei avere dei guai per il mio investimento. Ma ho subito pensato che nessuno minimamente sensato avrebbe potuto addebitarmi delle colpe per non aver fermato il progresso. Anzi, forse avrei anche ricevuto un riconoscimento pubblico: sprezzante del pericolo e di arcaici e vacui senso di responsabilita', precedenze e difesa di ogni vita umana, immolava la sua coscienza in nome del progresso. Ma forse esagero, io sono solo riuscito a comprare l'unica resistenza AH-456 CEU di Bologna prima che il negozio chiudesse. I riconoscimenti sono per i servitori dello Stato, tipo i carabinieri e la polizia della Val di Susa, non per i poveri elettrotecnici come me.

7/03/2011

dikhotomia


antropologicamente diversi o diversamente stronzi?

6/13/2011

reclame

Watch live streaming video from fragolak at livestream.com

pausa pausa ritmo lento


"Rifiutò il trapianto di reni, perché era convinto che con i suoi metodi i reni si sarebbero rigenerati. Aveva sviluppato sue teorie che lo portavano a curarsi mangiando soltanto polpo. L'Octòpus, come lo chiamava." [V. Capossela]

Grazie.

6/11/2011

lontano dagli occhi, lontano dal quorum



Non c'e' che dire, abituato a una permanenza politica ostinatamente minoritaria, quasi di nicchia, tutto questo "uniti alle armi" che dalle amministrative porta al referendum inizia a stancarmi come un bicchiere di troppo di Coca Buton.
Speriamo che l'emergenza passi presto e si possa rapidamente tornare a stare con i simili piuttosto che con i meno dissimili (che poi son tali solo su alcuni aspetti, su altri anni luce).

5/30/2011

comunque



Scioccamente, inutilmente, provvisoriamente, disinteressatamente: comunque, godo!

5/11/2011

Where is Get-The-Fee?



quello che la Nato non sa

4/29/2011

Tutti etero col culo degli altri

La moderna, mente-aperta, colta, vetero-svincolata, post-ideologica, (vegetariana?) tribu' del web ha avuto molto a che fare ultimamente con due questioni di fondamentale importanza per le sorti della Repubblica Democratica dello Stivale. Non il nucleare, non le manovre di Tremonti-Sacconi sui contratti da proporre ai giovani italiani, nemmeno sulla guerra o sugli sversamenti di nitrati dal Po che hanno ucciso tonnellate di potenziali fritture miste nell'Adriatico sud romagnolo-nord marchigiano.
No, il tema e' il sessismo nella pubblicita', sia essa politica o commerciale (ma c'e' differenza tra le due?). E con scarti schizzofrenici da far impallidire Basaglia.
Nel filone duri e puri (ma capirete come il primo aggettivo usato scatenera' vibrate proteste), i Santi Precari autorganizzati se la prendono con un manifesto elettorale del PD reo, mostrando una spada di Alberto da Giussano ammosciata, di scendere al prosaico linguaggio e retroterra culturale (sessita, appunto, misogino e maschilista) degli slogan celoduristi della Lega e delle barzellette di Mister B. Peccato che cotanto rigore di pensiero si lasci sfuggire il fatto che la parodia, come la satira, la caricatura e tante altre forme giullaresche di presa per i fondelli, debba per sua natura adottare il linguaggio dell'oggetto da deridere, pena lo "scadimento" a forme di critica meno ludiche e immediate. Lasciando intatta la liberta' di ognuno di giudicare l'effettiva riuscita della campagna pd-ina o delle armi in possesso dei pd-ini stessi per contrastare Mister B e i suoi cani custodi, appare quanto meno spropositato e pretestuoso il richiamo all'utilizzo di un linguaggio sessista per mettere in ridicolo chi su quel linguaggio costruisce consenso e fortuna politica.
Nel filone easy chic&cheap, invece, va inserito l'apriti cielo aperto dalle dichiarazioni di Giovanardi (le ennesime) sulla pubblicita' dell'Ikea vagamente gay-friendly. Il pensiero del sottoscritto su Giovanardi non puo' essere qui riportato, in quanto penalmente rilevante, ma cio' non toglie che andrebbe quanto meno notato come a gettare il primo sasso in direzione sessista sia stata proprio la moderna, mente-aperta, colta, vetero-svincolata, post-ideologica multinazionale del mobile fai da te, che ha ben pensato di usare un orientamento sessuale (che forse questo significhi avere un atteggiamento sessista?) per farsi della pubblicita', cioe' per cercare di vendere qualche truciolato slovacco o ceramica turca in piu'.
Questa reiterazione all'infinito del concetto che "il nemico del mio nemico e' mio amico" sta portando a corto circuiti continui e ormai fuori controllo tali da far sorgere qualche lecito dubbio sull'esistenza, qui e oggi nella Repubblica Democratica dello Stivale, di qualcosa di veramente altro, o di qualcosa in grado di riconoscere il veramente altro, da Mister B e dal suo circo itinerante.

Avanti cosi', che il futuro e' sempre piu' indietro e lontano!

4/28/2011

3/15/2011

Čerenkov

Una soffusa luminescenza celeste e inessenziale è ciò che nella fenomenologia della visione umana corrisponde al darsi di un preciso tipo di luce, quello generato dall'Effetto Čerenkov – Čerenkov, uno dei tanti e grandi fisici allevati in seno al socialismo reale.

Quando, in un medium, una particella ha la splendida opportunità di potersi muovere ad una velocità superiore a quella di propagazione della luce nello stesso medium, il movimento della particella genera un cono d'onda elettromagnetica che irradia raggi gamma, producendo questo mirabile lucore.
Ciò che accade, insomma, è un evento simile a quello del bang supersonico, solo che questo evento accade nel dominio del visibile invece che dell'udibile ed a ben maggiori livelli d'energia.
Quei livelli d'energia che, ad esempio, si raggiungono in un reattore a fissione nucleare.
L'eterea luminescenza celeste (o verdolina, nel caso dei Simpson), infatti, è divenuta per l'uomo qualcosa di più che un mero segno naturale: è un'entità con significato, è il simbolo della Radiazione.
L'effetto Čerenkov, poi, ha anche una potente ricaduta psichedelica: alla luce azzurrata dei raggi gamma la sagoma dei fatti, normalmente netta, tende a sfocare, la tinta, inconfondibilmente vivida, che prende un'asserzione quand'è vera scolora.
L'effetto Čerenkov, insomma, è anche segno certo dell'attuarsi di un massivo processo di disinformazione, avviato da un potere tanto oscuro e inapparente, quanto, al contrario, è visibile la luce celeste formalizzata dalla fisica realsocialista.
Un potere orbo come il ciclope, che guarda sempre da un occhio solo: quello che ha nascosto nella saccoccia.
Il potere di negare l'evidenza.
Mai come in occasione delle catastrofi nucleari, che accendono le luci di Čerenkov su qualche landa disgraziata del nostro pianeta, si è così vicini a poter respirare l'aria del vero, originale oscurantismo, proprio quella stessa aria fetida che doveva rifiatare Galileo, troppo vicino a Bellarmino.
Tutto è vero ed il contario di tutto.
Magnifico! E sia, allora: ex falso quodlibet:
A Fukushima tutto va bene. Ci sono gravi avarie a sei reattori nucleari, ma la situazione è sotto controllo: i reattori saranno fusi solo se diremo che sono fusi.
E' sufficiente non dirlo, e non fonderanno mai. La parola è magica, si sa.

2/21/2011

Risposta a Federica Guidi

La posizione espressa dalla presidente dei giovani industriali Guidi getta una luce sinistra (un'ulteriore luce sinistra) sul futuro della penisola-stivale. La convinzione, assai diffusa, che esistano forme di cultura e processi di formazione "inutili", infatti, non può non mettere in allarme chi cerca di disegnare, o anche solo immaginare, per l'Italietta un futuro fuori dalle sabbie mobili attuali.
Senza scomodare (fin troppo facili) interpretazioni politiche o di contrapposizione tra pensiero unico e altri piu' validi pensieri, la posizione della Guidi è fallace già all'interno dell'ambito culturale, economico e sociale in cui nasce.
Non sono pochi e non sono ininfluenti quelli che ormai da qualche anno indicano i servizi alla persona come il settore di maggior sviluppo nel prossimo futuro. Non sono pochi e non sono ininfluenti quelli che ormai da qualche anno indicano nelle componenti immateriali della produzione manifatturiera gli elementi strategici fondamentali per lo sviluppo di un'economia nel prossimo futuro. Non sono pochi e non sono ininfluenti quelli che ormai da qualche anno indicano in queste componenti l'unica risposta possibile da parte delle economie più mature al progressivo spostamento delle attività strettamente produttive nei paesi di più recente industrializzazione (emergenti o meno che dir si voglia).
La risposta alla crisi del sistema economico italiano prospettata dalle parole della Guidi va esattamente in direzione contraria: servizi subordinati all'attività manifatturiera invece che in grado di guidare quest'ultima, formazione tecnica ("il saper fare") invece che teorica ("il saper come fare"), formazione tecnica ("lo strumento" e "l'atto") invece che formazione umanistica ("il pensiero" e "il metodo"). I risultati di questi atteggiamenti sono oggi uno dei problemi principali della nostra economia: operai in diretta concorrenza con quelli sottopagati e sottogarantiti dei nuovi centri manifatturieri mondiali, cervelli in fuga, una bilancia commerciale tecnologica con un deficit spaventoso e tendenzialmente esplosivo.
Più che l'opinione in sé espressa dalla giovane industriale Guidi, già ora comunque in una posizione di privilegio rispetto alla possibilità di influenzare le linee di sviluppo dell'Italia, preoccupa come tale opinione non abbia scatenato, nelle istituzioni pubbliche, economiche, culturali e sociali, una reazione tangibile (l'unica pare questa).
Mancanza di coraggio o mancanza di idee alternative? Non saprei quale delle due sarebbe il male minore.

2/13/2011

Prostituzione e Liberazione (1): la catena dell'amore



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|chelaleccaalei|chelaleccaalei|cheloleccalui|chelaleccaalei|cheloleccaa:BERLUSCONE

Per rappresentare una catena dell'amore è sufficiente connettere due elementi ( dati l'elemento iniziale, che è 'leiloceccaalui' per default e l'elemento finale, che è 'cheloleccaa:BERLUSCONE' per default):|chelaleccaalei
|cheloleccaalui;si possono connettere gli elementi nell'ordine che si preferisce; si possono ripetere
consecutivamente infinite volte tutti gli elementi della forma: |chelaleccaalei; NON si possono ripetere consecutivamente gli elementi della forma: |cheloleccaalui.Si può arricchire ed abbellire la catena attraverso l'aggiunta del cosiddetto [BACCHETTONE]=: grosso grosso pene

Qualora si decidesse di realizzare in vivo una catena dell'amore, si ricordi che: (1) è necessario munirsi di denaro; (2) è consigliabile praticare la confessione dopo ogni partecipazione ad una catena.


2/10/2011

Punk Islam











Breaking News:

Sfiorate le dimissioni dello Zio di Ruby.

Mubarak scampa alla fine della sua dittatura, annunciando al popolo d'Egitto,
pronto ad assaltare il palazzo in caso lo Zio di Ruby rifiutasse di dimettersi,
che si è trattato di un equivoco:
non è lui lo Zio di Ruby.

2/07/2011

davide contro le golia

C'erano due signori molto compiti, educati e dall'aria e dall'eloquio di chi certamente medita su cio' che dice, impegnati in un duetto che oseremmo definire, senza timore d'offendere, d'un certo spessore culturale. Disquisivano, i due, dei danni arrecati a un paese, che per comodita' chiameremo Italia, da un individuo, che per comodita' chiameremo presdelcons, padrone di mezzi d'informazione, mezzi di distrazione, mezzi politici e mezzi economici.
Si potevano cogliere, in sottofondo, profonde analisi sul decadimento etico e morale di un paese, sempre quello di prima, portato avanti con assidua e spregiudicata continuita' da chi, sempre quello di prima, sa bene che guidare le ignoranze e' piu' facile che guidare le coscenze.
E poi dobbiamo esserci distratti, perche' all'mprovviso al posto dell'aulico duetto, e' stato letto l'appello per la riconsegna della bara di un noto presentatore tv, in forza al tipo gia' citato sui canali che avrebbero annientato lo spirito del paese gia' citato.

Ti piace vincere facile, tizio che per comodita' avevamo chiamato presdelcons?

2/04/2011

comuneeeesti!

"Il debito pubblico italiano si e' moltiplicato per otto volte tra il 1980 e il 1992 per colpa dei governi con i comunisti in primo piano"
Infatti:

fino al 4 aprile 1980 Cossiga I DC PSDI PLI
fino al 18 ottobre 1980 Cossiga II DC PSI PRI
fino al 28 giugno 1981 Forlani DC PSI PSDI PRI
fino al 23 agosto 1982 Spadolini I DC PSI PSDI PLI PRI
fino al 1 dicembre 1982 Spadolini II DC PSI PSDI PLI PRI
fino al 4 agosto 1983 Fanfani V DC PSI PSDI PLI
fino al 1 agosto 1986 Craxi I DC PSI PSDI PLI PRI
fino al 17 aprile 1987 Craxi II DC PSI PSDI PLI PRI
fino al 28 aprile 1987 Fanfani VI DC
fino al 13 aprile 1988 Goria DC PSI PSDI PLI PRI
fino al 22 luglio 1989 De Mita DC PSI PSDI PLI PRI
fino al 12 aprile 1991 Andreotti VI DC PSI PSDI PLI PRI UDS
fino al 28 giugno 1992 Andreotti VII DC PSI PSDI PLI
fino al 28 aprile 1993 Amato I DC PSI PSDI PLI

Vivevamo in un Soviet e non ce ne siamo mai accorti.

2/01/2011

antropologicamente diversi

"in sei mesi dobbiamo arrivare a stabilire che e' lecito intraprendere e fare tutto quello che non e' espressamente vietato dalla legge"
Silvio Berlusconi, gennaio 2011

"la differenza tra me e lei e' che lei fa solo quello che e' permesso, mentre io faccio tutto quello che non e' espressamente vietato"
Fedele Confalonieri, un paio d'anni fa a Report

E' bello quando gli squali gettano la maschera e rivendicano le proprie azioni.
Ci si sente meno in colpa a odiarli sempre e comunque, in tutto quel che sono e fanno.

1/27/2011

reminder

Inspiegabilmente passata quasi inosservata, l'annunciazio' del trio dei miracoli (sacconigelminimeloni) della grande soluzione al problema del lavoro ai giovani (del lavoro per i giovani) a me turba invece assai.
E convinto che, data la totale mancanza di pensiero autonomo del trio, la sparata sia nata da quel servizio del tg che parlava di circa 3000 posti da pasticcere vacanti, continuo a pensare a quella storiella francese del '700.
A Maria Antonietta, al pane e alle brioches.
E alla ghigliottina.