DIRETTIVA 48/08 bis
Sostituire "Crisi finanziaria" con "Recessione", ripeto, sostituire "Crisi finanziaria" con "Recessione".
Ma anche "Snidare e distruggere", se cogliete la citazione.
(B ^ ¬B) -> A
Sostituire "Crisi finanziaria" con "Recessione", ripeto, sostituire "Crisi finanziaria" con "Recessione".
Ma anche "Snidare e distruggere", se cogliete la citazione.
Posted by
Pel(l)acani
at
10:11 AM
2
comments
Nella melma dell'informazione autorizzata dal MinIgPop (Ministero dell'Ignoranza Popolare) e' possibile seguire il fil rouge di una vicenda curiosa:
- Italia qualche settimana fa del 2008: i produttori di Parmigiano Reggiano lanciano l'allarme: a causa della contrazione dei mercati mondiali si ritrovano sommersi da forme invendute, con il conseguente crollo dei prezzi del prodotto e dei redditi dei caseifici (quelli del Grana Padano per non farsi mancare niente dicono: anche noi);
- Italia qualche giorno fa 2008: per la ventiquattresima volta in 24 anni, l'Unione Europea multa l'Italia per avers sforato le quote latte;
PRIMO DUBBIO: se non vendevano il formaggio, cosa cavolo continuavano a produrre latte?
- Italia ieri sera 2008 (Televideo RAI): il governo annuncia che acquistera' 100000 (centomila) forme di Parmigiano e 100000 (centomila) di Grana per sostenere i redditi dei produttori, forme che saranno destinate agli indigenti(!!).
PRIMO DUBBIO CHE DIVENTA CERTEZZA: questi, dal vaccaro all'esperto di marketing del caglio, hanno spinto al massimo i guadagni immediati, fregandosene del fatto che cosi' facendo si stavano ammazzando per gli anni futuri. Arrivata la stangata, chiedono agli altri compaesani di farsi carico di smaltire le loro eccedenze, paganole per giunta.
CONCLUSIONE: vi aspetto domenica davanti a quegli spacci autocelebrativi dei due maggiori formaggi nazionali (ne ho in mente uno del Parmigiano a Fidenza, ma ce ne sono tanti altri) per ritirare gratuitamente una forma di formaggio, forma gia' pagata dallo stato e a voi destinata. Se proprio volete essere d'aiuto, prendetene piu' di una, che poi ci facciamo dentro il risotto.
Posted by
Pel(l)acani
at
11:12 AM
2
comments
L'appello che da giorni circola con sempre piu' insistenza (non quello contro la Gelmini) e' abbastanza sintomatico di una certa visione del mondo tutta maschile, anzi machista, cameratesca e dio-patra-famiglia.
I vari "bisogna essere uniti", "serve l'unità nazionale", "serrare le fila", "compattare i ranghi", "serve dialogo e collaborazione" sono una sbiadita fotografia di un non meglio identificato spirito di appartenenza nazionale, che jnemmeno i piu' beceri corsi di formazione del senso di appartenenza aziendale oserebbero proporre in queste vesti.
Da chi lo "Stato" sta facendo di tutto per distruggerlo o piegarlo ai propri interessi, e' molto divertente assistere a questi vacui tentativi di recupero di un'identita' nazionale che, a oltre due anni dai mondiali di calcio, e' al momento in manutenzione.
Divertente e' anche assistere a come gli altri, gli opposti, gli esclusi momentaneamente dal potere ci stiano cascando.
Anche io mi adeguo quindi allo spirito imperante, e da vero pelacani, ricordando come ando' l'ultima volta che qualcuno punto' forte sullo spirito nazionale, cerco di imparare a memoria:
"Borsetta nera / colla farina / colli facioli / e la caciotta pecorina"
Posted by
Pel(l)acani
at
8:38 AM
3
comments
Pellacani: Sindaco, perche' Genova?
Sindaco: Il sole, il mare, lo iodio...
P: Sindaco!
S: Va bene, va bene. Sa, la famiglia, la citta' multietnica, il porto con tutte le sue metafore. E poi non mi prendono in giro perche' metto il vino nel brodo. Come diceva Brera, i liguri sono padani che si sono spostati sul mare, quindi c'e' comprensione antropologica. E mi incuriosisce questa storia del cappon magro, io che i capponi li ho sempre visti grassissimi.
P: Ma se di Bologna-citta' dovesse elencare i tre principali difetti, quali sceglierebbe?
S: E' una citta' di vecchi, troppi vecchi. E i vecchi, si sa, sono contrari a qualunque cambiamento per principio. Di destra e di sinistra. E poi le polemiche, su tutto, sempre, a prescindere, come nelle partite a carte tra, appunto, vecchi. Il terzo difetto e' il pane: a Bologna non sanno cosa sia. Come si fa a dire di essere una citta' che fa della cucina il suo vanto e non conoscere il pane.
P: Insomma, tutti aspetti molto politici.
S: La politica e' la vita quotidiana delle persone.
P: Va bene, gliela concedo. E i tre pregi?
S: ...
P: Sindaco!
S: Si, si, eccomi. Allora, il primo pregio e' la ricchezza media. Al di la' delle statistiche e con tutto il sommerso legato allo sfruttamento dei giacimenti (in esaurimento) di studenti fuorisede, a Bologna si sente che ci sono basi materiali...
P: SINDACO!
S: Dicevo, che c'e' un livello di benessere superiore. Non certo come quello delle piccole citta' di provincia del nord, ma sicuramente si sta meglio che in molte altre citta'.
P: Gli altri due?
S: Chi?
P: Sindaco, gli altri due pregi.
S: Ah si. I portici.
P: Mica perche' non ci si bagna quando piove?
S: ...
P: Vabbe', e l'ultimo pregio?
S: La storia della citta' degli ultimi 60 anni. Nonostante tutto e tutti, Bologna ha sempre saputo essere il luogo in cui venivano accese molte micce...
P: Delle bombe?
S: Anche. No, seriamente, le cose che poi in altre citta' sapevano far fruttare e crescere qui riuscivano a prendere l'avvio, come un brodo primordiale. Pero' ultimamente anche questo sta venendo un po' meno. troppo vicina Milano. Troppo potente Roma. E Bologna nel mezzo e' rimasta a smistare il traffico.
P: Finalmente non una cazzata...
S: Come, scusi?
P: No, niente. Ma per chiudere, che e' l'ora del biberon mio e suo, da semplice cittadino cosa le manchera' di piu' di Bologna?
S: ...
S: ...
S: La gente per strada di notte a chiaccherare, fumare, far casino, incontrarsi.
P: Ma vada via 'l cul!
S: Benessum.
Posted by
Pel(l)acani
at
9:17 AM
4
comments
Cofferati non si ricandida
Restera' un solo cremonese...
Posted by
Pel(l)acani
at
10:31 AM
0
comments
Chiuso per momentanea sospensione attivita'.
Per i sogni, ripassare piu' avanti, tranne quelli con i numeri del lotto, che possono essere consegnati al bar a fianco.
Posted by
Pel(l)acani
at
11:35 AM
2
comments
M.P.: "[...] e poi su feisbuc puoi cercare quelli di cui hai l'indirizzo imeil"
L.G.P.: "cioe' feisbuc ti mette in contatto con persone di cui hai gia' l'imeil?!"
M.P.: "..."
Posted by
Pel(l)acani
at
11:36 AM
1 comments
Tra le centinaia di risposte al mio annuncio di lavoro, tutte di suggerimenti e nessuna di richiesta di approfondimento, il filone sicuramente piu' prolifico e' stato quello del "mettersi in proprio". Ora, essendo io saldamente ancorato ad alcuni punti fermi della mia esistenza (le pantofole di pelle in inverno, l'appetito sempre, la famiglia-creata da mo'), al solo pensiero di un gesto tanto sconsiderato e foriero di pericoli e catastrofi ho gia' somatizzato un'ulcera, la tremarella e pure qualche sudore freddo.
Ragionandoci, ho pero' dovuto convenire con gli amici suggeritori che probabilmente se le strade battute fanno schifo, conviene prima o poi decidersi a batterne di nuove (l'abuso del verbo battere non ha nulla a che vedere con la Carfagna).
E' per questo che sono lieto di annunciarvi che entro pochi giorni faro' il grande passo, la svolta a "U", il BIG CHANGE: abbandonero' l'abbonamento Vodafone del '99 per passare a una meno stabile ma piu' flessibile ricaricabile.
Sono certo che apprezzerete lo sforzo fatto e vi ringrazio per gli stimoli fornitimi.
Posted by
Pel(l)acani
at
9:07 AM
4
comments
... ma manager si diventa.
Alla vista della nuova e personalizzata sedia da ufficio che immancabilmente preannuncia l'arrivo di un nuovo manager, viene spontaneo pensare che i cuccioli di manager siano educati fin da piccoli al loro futuro destino, perche' solo cosi' si puo' spiegare tanta attenzione per dettagli che l'uomo comune non riuscirebbe mai neppure a immaginare.
Posted by
Pel(l)acani
at
9:41 AM
5
comments

Tratta dall'inserto satirico de L'Unità, quella che organizzava la "Festa de".
Ma l'avranno criticata per il pericoloso messaggio eversivo o perche' l'alzo del tiro, palesemente sotto zero, e' stato ritenuto troppo irriguardoso nei confronti del nostro ministro?
Posted by
Pel(l)acani
at
9:49 AM
1 comments

La roulette, come tutti i giochi d'azzardo nei quali è presente un banco, garantisce al banco stesso una percentuale matematica di vantaggio sul giocatore, che in questo caso risulta essere del 2,70% circa, una percentuale tutto sommato esigua rispetto a giochi tipo il Lotto od il Totocalcio dove la stessa è addirittura del 60% circa.
Se si gioca un numero singolo, le probabilità di vincita calcolate sono del 2,70% per i tavoli francese e inglese, e del 2,63% per il tavolo americano; in caso di vincita il banco paga 35 volte la posta giocata. La percentuale massima di vincita è quella che si può avere puntando sulle chance semplici, cioè il rosso o il nero, pari o dispari, o sui numeri da 1 a 18 o da 19 a 36: si ha una percentuale di vincita del 48,6% per i tavoli francese e inglese, e del 47,3% per il tavolo americano; queste puntate, pur non garantendo una percentuale di vincita del 50%, vengono pagate "alla pari", cioè per una fiches giocata, se ne vince un'altra.
Posted by
\3u3u
at
1:32 PM
6
comments
Monsignor Crociata.
Adesso ditemi se tutto cio' e' veramente reale...
Posted by
Pel(l)acani
at
1:10 PM
2
comments
Dedicato alla Festa de L'Unita', che forse scritto cosi' non ci sara' piu'.
A M'ARCORD
che nei primi ottanta il nonno ex-contadino ferroviere in pensione e la nonna ex-contadina operaia tessile in pensione mi hanno portato qualche volta alla Festa Nazionale de L'Unita' (quotidiano che la domenica mattina, solo la domenica mattina, veniva portato a casa loro da un volontario compagno postino), che almeno una volta era a Bologna (anche se a me sembrava fosse sempre a Bologna).
Non m'arcord assolutamente nulla della festa in se' (a parte forse i gruppi simil-Intillimani nei vialetti e un commento di mio nonno che vedendo il banchetto, mica lo stand, della UIL commento' a voce alta:"Poverini, non ci va nessuno da loro").
Non m'arcord nemmeno di dove mi facessero mangiare, anche se ho come un dejavu ogni volta che vedo una piadina di quelle spesse e un po' dure, ne' ovviamente della parte politica della festa (pero' morto Berlinguer sbuco' sul como' dei nonni un librone di de profundis).
M'arcord invece che comprai il mio primo libro in autonomia non sapendo assolutamente cosa stessi comprando ne' perche' (Bar Sport di Benni, forse per il prezzo ribassato), ma mi ricordo che mi piacque molto (e ancora oggi).
M'arcord anche che sul pulman del ritorno (le andate non m'l'arcord affatto) alcuni compagni di viaggio erano visibilmente "cotti", forse per l'emozione politica, forse per il vino.
Cio' mi deve aver segnato, perche' tornando alla Festa dell'Unita' anni dopo ho ricominciato a fare le stesse cose: vedere concerti e/o mangiare e/o comprare libri-CD-VHS-DVD, ma mai seguire un dibattito. Perche' la Festa dell'Unita' c'ha il nome Festa davanti, mica Congresso, Riunione, Summit, ecc.. E mi sembra comunque di fare una cosa assolutamente politica ogni volta che ci vado.
Ecco perche' soffro per non esserci andato quest'anno e soffro tutte le volte che quella di Bologna non e' quella nazionale (perche' cambia la disposizione dei ristoranti e non c'e' il segretario nazionale a chiudere, ma forse quest'anno e' stato meglio cosi').
E, a scanso di equivoci, ho finito da poco le quaglie e il ragu' preparati dalla nonna ex-contadina operaia tessile in pensione e ogni tanto campo la settimana con la paghetta che il nonno ex-contadino ferroviere in pensione mi lascia ancora sotto la sveglia su quel como' dove c'era il libro di Berlinguer. Che chi ha fatto la guera la pensione dovrebbe avercela per cent'anni ancora.
Posted by
Pel(l)acani
at
3:53 PM
4
comments
- M.P. :"La Chiesa nega che gli animali abbiano un'anima"
- L.G.P.:"Perche', non sono mica gay?"
Posted by
Pel(l)acani
at
3:50 PM
0
comments
- Gli e' avanzata tanta roba da mangiare che dovra' scegliere se morire di crepapancia o buttarne un po'.
- Il suo bagno perde nella cucina di quelli del piano di sotto.
- Il suo balcone perde nella sala di quegli altri del piano di sotto.
- Deve affrontare il processo senza aver ricevuto la nota difensiva del suo team di avvocati Taormina-Tacopina.
Posted by
Pel(l)acani
at
10:49 AM
1 comments
Un paio di questioni spinose e probabilmente, anzi, certamente tra loro connesse:
- si puo' sapere se anche quest'anno il miracolo di San Gennaro e' avvenuto o meno?
- Fini va in giro a parlare molto, Schifani pure: ma il parlamento italiano, inteso come assemblea legislativa e non come semplice somma di parlamentari ed edifici, esiste ancora?
Dalle risposte, possibili chiavi per interpretare il presente e scrutare il futuro.
Posted by
Pel(l)acani
at
3:00 PM
1 comments